L'inaugurazione mercoledì 9 settembre
“Bussotti inedito, l’universo liquido e la sponda milanese” è parte del più ampio progetto “Musica d’arte”, a cura dell’Associazione Musicadesso, dedicato alla memoria di Sylvano Bussotti a cinque anni dalla sua scomparsa. Inaugurazione presso la Centrale dell’Acqua mercoledì 9 settembre 2026.
Lo storico edificio industriale gestito da Metropolitana Milanese prosegue nel suo palinsesto artistico, commemorando il poliedrico artista autore di opere uniche, compositore, costumista, scrittore, coreografo, registra, pittore. Un uomo capace di fondere con le sue composizioni, musica, danza, parola e pittura costruendo su una lucida utopia buona parte dei suoi lavori, realizzando così un proprio universo. Il suo patrimonio artistico ha segnato la storia della musica del Novecento grazie alla capacità di coniugare musica e spettacoli e dallo scrupolo quasi maniacale per tutti i dettagli.

Realizzata in collaborazione con MusicAdesso, Mdi Ensemble e con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, celebra l’universo estetico di Sylvano Bussotti (1931-2021) in un percorso diviso in due sezioni. L’inaugurazione è prevista per il 9 settembre (dalle ore 18,30 alle ore 20).
Nell’Area Expo è stata realizzata una parte intitolata Bussotti e Milano, città con la quale l’artista ebbe un rapporto viscerale e che lo stimolò con lavori di alto profilo, unici nel loro genere. Un ambiente particolarmente amato da Bussotti che diventò terreno fertile per la creazione. In questa sezione è possibile trovare una selezione di composizioni strumentali da camera scritte negli anni milanesi e una raccolta di bozzetti di scene e costumi realizzati per le storiche produzioni rappresentate nei principali teatri milanesi.
La seconda sezione, installata nello Spazio Lab collocato al primo livello dell’edificio, racconta la sua grande passione per l’Opera: un percorso che lo accompagnò tutta la vita, alla ricerca di una propria interpretazione tra opere liriche realizzate e progetti tanto utopistici da non essere mai andati in scena come La Traviata di Giuseppe Verdi, nel 1989, per il Teatro Petruzzelli di Bari, la singolare architettura di Rara Requiem (Vienna, Konzerthaus, 1997) e la rarità di Noir Bussotti, i capolavori bussottiani ovvero i bozzetti e le memorie visive legate alle sue opere liriche più emblematiche e dirompenti e i classici del teatro musicale e del Novecento, di cui ha curato scene e costumi. Non manca, in questa sezione, il Bussotti privato, uno sguardo intimo dove disegni e pittogrammi confermano come la vena artistica non era confinata alle scene ma si alimentava del quotidiano, tra le mura della sua casa.
L’ampio materiale documentaristico esposto tra spartiti, bozzetti di scene e costumi, manoscritti e opere grafiche, ripercorre idealmente la vita di questo artista, tra immaginifico e realtà, tra il confondersi del suono all’interno dell’immagine. Una cifra stilistica che sa di libertà.
Nei giorni 11, 14, 16, 18, 21 settembre, alle ore 18:00, sarà inoltre proiettato il film RARA,realizzato da Bussotti tra il 1967 e il 1969, una delle opere più emblematiche dell’avanguardia e del suo “teatro dell’assurdo” visivo: il film raccoglie frammenti intimi, diari visivi, sfilate di costumi, volti della sua “famiglia artistica” (tra cui Romano Amidei e Cathy Berberian) ed elementi grafici che richiamano le sue partiture. Nel 2007, a distanza di quasi quarant’anni, Bussotti decide di dare una veste musicale formalizzata al suo film: disegna e compone una nuova partitura grafica e strumentale, pensata specificamente per accompagnare il montaggio visivo di RARA. Nel 2012, all’interno della collana Cinema Libero, la Cineteca di Bologna cura il restauro digitale della pellicola e pubblica la prima edizione home video in DVD nel 2017. Per la colonna sonora di questa edizione viene coinvolto mdi ensemble, che incide la partitura sotto la guida e la supervisione diretta dello stesso Bussotti.
Tra spartiti, bozzetti, memorie visive e proiezioni, la mostra restituisce la complessità di un artista che ha attraversato il Novecento senza mai separare suono, gesto e immagine. Alla Centrale dell’Acqua, Bussotti riemerge così come figura libera e irregolare, capace ancora oggi di parlare al presente con la forza inquieta della sua utopia creativa.
“Bussotti inedito. L’universo liquido e la sponda milanese”
9 – 21 settembre 2026
Centrale dell’Acqua di Milano – Piazza Diocleziano 5 – Milano
L’evento sarà esclusivamente in presenza. Ingresso libero fino a esaurimento posti.