Il nuovo complesso firmato BIG completa lo skyline delle Tre Torri e si prepara ad accogliere i primi uffici all’inizio del 2027
A Citylife il cantiere di Citywave sta entrando nella sua fase finale. L’edificio "Onda" – riconoscibile ormai nella sua silhouette definitiva – sarà completato entro dicembre 2026, mentre le prime aziende dovrebbero trasferirsi negli uffici nelle prime settimane del 2027. La sua caratteristica più evidente è la grande canopy arcuata che collega i due volumi principali: una sorta di onda sospesa che diventa il nuovo gesto architettonico del quartiere.
La struttura, progettata dallo studio internazionale Bjarke Ingels Group (BIG), è pensata per inserirsi nello skyline senza competere con le Tre Torri, ma completandone la composizione. "Citywave interpreta pienamente la visione di Citylife", ha spiegato Paolo Micucci, amministratore delegato del distretto. "La canopy non è più un’idea su carta: oggi è un elemento reale che connette torri, parco e spazio pubblico, offrendo a Milano un nuovo luogo pensato per le persone".
Il complesso è formato da due corpi distinti uniti dalla canopy, una struttura in legno e acciaio rivestita da oltre 11 mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Sotto l’onda nascerà una piazza coperta, progettata come spazio aperto e permeabile, pensato per diventare un nuovo punto di attraversamento e incontro all’interno del quartiere.
Gli edifici ospiteranno circa 60 mila metri quadrati di uffici, con terrazze a ogni livello che estendono gli spazi di lavoro verso l’esterno.
Citywave è stato concepito come un edificio ad alte prestazioni energetiche. Ha già ottenuto: WiredScore Platinum, pre-certificazione WELL Platinum, pre-certificazione LEED Platinum.
Il merito è dell’ampio impianto fotovoltaico, dell’utilizzo del geotermico e di materiali ad alta efficienza. L’obiettivo è ridurre consumi e impatto ambientale, trasformando il complesso in un modello di architettura sostenibile.
Per il fondatore di BIG, Bjarke Ingels, Citywave rappresenta un nuovo modo di intendere l’architettura urbana: "Non è una torre, ma due edifici uniti da una canopy catenaria che crea una nuova soglia per il quartiere. La struttura produce energia, offre riparo e genera uno spazio pubblico generoso. È un gesto unico che racchiude l’essenza di Citylife".