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20/05/2026

Milano è la città più “camminabile” al mondo. I servizi essenziali raggiungibili in 6,4 minuti

di Daniele Angi

Uno studio internazionale premia il capoluogo lombardo: il 97,5% dei residenti vive a meno di 500 metri da tutto ciò che serve

Milano è la città più “camminabile” al mondo. I servizi essenziali raggiungibili in 6,4 minuti
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Milano conquista il primo posto nella classifica globale delle città più “camminabili” pubblicata su Nature, superando metropoli europee e asiatiche e lasciando molto indietro i grandi centri nordamericani. Secondo lo studio, condotto da Matteo Bruno e dal team dei Sony Computer Science Laboratories di Roma, il capoluogo lombardo è la città con più di 500mila abitanti dove è più facile muoversi a piedi per soddisfare i bisogni quotidiani.

I dati parlano chiaro: i milanesi raggiungono in media tutti i servizi essenziali in 6,4 minuti, e il 97,5% dei residenti vive in un raggio di 500 metri da scuole, supermercati, ospedali, uffici pubblici o ristoranti. Un risultato che conferma la trasformazione urbana degli ultimi anni, fatta di densità, prossimità e servizi distribuiti in modo capillare.

L'Italia domina la classifica

L’Italia domina la classifica insieme a poche altre realtà europee. Torino conquista il terzo posto, con una media di 7,1 minuti a piedi per raggiungere i servizi chiave, mentre Genova si piazza nona, con il 93,8% degli abitanti che vive in quartieri “a 15 minuti”. Un modello urbano, quello promosso da urbanisti come Carlos Moreno, che punta a garantire tutto ciò che serve entro un quarto d’ora di cammino da casa.

Il confronto con il resto del mondo

Subito dietro Milano si collocano Copenaghen, Dublino e tre città francesi — Lione, Parigi e Marsiglia — tutte con tempi medi inferiori agli 8,5 minuti. Chiude la top ten Edimburgo. Fuori dall’Europa, solo Kyoto e Taipei riescono a mantenere livelli comparabili.

Colpisce invece l’assenza totale di città statunitensi, canadesi e australiane nelle prime posizioni. Metropoli come Los Angeles, New York, Sydney o Toronto pagano un modello urbanistico basato sulla bassa densità e sull’uso massiccio dell’automobile: a Los Angeles, per esempio, il tempo medio per raggiungere i servizi essenziali supera i 20 minuti.

L’algoritmo ridisegna le città

Lo studio non si limita a fotografare la situazione attuale. I ricercatori hanno sviluppato un algoritmo capace di suggerire come redistribuire i servizi sul territorio per rendere una città più accessibile a piedi. Applicato a 53 metropoli, il modello mostra come piccoli spostamenti di funzioni urbane — una scuola, un ambulatorio, un ufficio pubblico — possano ridurre drasticamente i tempi di percorrenza e migliorare la qualità della vita.

La conferma del modello-Milano

Il primato mondiale ottenuto da Milano non è solo un riconoscimento scientifico, ma anche la conferma di una direzione urbanistica precisa: una città compatta, densa, con servizi vicini e quartieri che funzionano come micro-centri autonomi. Un modello che, secondo lo studio, rappresenta oggi uno dei principali indicatori di benessere urbano.

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