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L’arcobaleno dopo la neve: a Milano il viaggio cromatico di Chiara Gambirasio

di Giuseppe De Carli

Presso Building Terzo Piano, la personale Chasing Rainbows trasforma luce, freddo e materia in un percorso immersivo sulla percezione: opere nate dopo una residenza in Islanda invitano il pubblico a rallentare lo sguardo

L’arcobaleno dopo la neve: a Milano il viaggio cromatico di Chiara Gambirasio

Milano ospita una mostra che parte dagli arcobaleni e arriva alla neve, dal paesaggio esterno a una dimensione più intima e mentale. Dal 10 settembre al 10 ottobre 2026 Building Terzo Piano, in via Monte di Pietà 23, Milano, presenta Chasing Rainbows, personale di Chiara Gambirasio, artista nata a Bergamo nel 1996. L’esposizione, curata da Giulia Bortoluzzi, raccoglie in larga parte opere nuove, realizzate dopo una residenza in Islanda tra febbraio e aprile 2026.

Il titolo della mostra richiama l’immagine dell’arcobaleno come apparizione improvvisa, fragile e difficile da trattenere. In Islanda, però, la ricerca dell’artista ha incontrato soprattutto il bianco della neve e l’attesa di un fenomeno atmosferico che non sempre si manifesta. Da qui nasce un percorso che trasforma l’osservazione del cielo in un’esperienza di ascolto, memoria e cambiamento.

Il pubblico è invitato a entrare in un ambiente fatto di sculture, disegni e dipinti che mutano con la luce, il calore e il punto di vista di chi guarda. Alcuni lavori reagiscono alla temperatura, altri alla luce, creando un dialogo continuo tra materia e percezione. Tra le opere esposte figurano Mappe termocromiche (2026), Tronco di cielo (2026), Nimbo (2021), Vulcanino lunare (2026), Nuvola matrice (2026), Cristallizzazioni (2026), Meteopathetic Paintings (2026) e Winter Drawings (2024).

A rendere il progetto particolarmente attuale è anche il modo in cui Gambirasio lavora sulla percezione in un’epoca dominata da immagini che scorrono rapide, consumate in fretta. Le sue opere chiedono invece tempo: invitano a sostare, a osservare le variazioni minime della superficie, a cogliere ciò che appare e scompare. In questo senso, la mostra non si limita a presentare oggetti da guardare, ma propone un’esperienza in cui il visitatore diventa parte del processo, perché ogni cambiamento di luce, temperatura o posizione può modificare la lettura dell’opera.

Chiara Gambirasio, Ammiraggio (28.01.2024), 2024, stampa Fine Arts su carta Hahnemühle 46,8 x 70,4 cm (con cornice), ph. Alberto Bighellini

Il risultato è un itinerario espositivo che alterna spazi più aperti e luminosi a momenti raccolti, che invitano alla meditazione. Chasing Rainbows non racconta soltanto il desiderio di inseguire un’immagine irraggiungibile: diventa anche una riflessione sul colore, sul tempo e sul rapporto tra ciò che vediamo e ciò che resta nella memoria.

L’artista

Chiara Gambirasio (Bergamo, 1996), vive a Mapello e sviluppa una pratica artistica nomade attraversando l’Europa. La sua ricerca viene da lei definita “Kenoscromìa”, ossia vibrazione cromatica nel/del vuoto, ed è fondata sullo studio del colore inteso come incontro tra materia, luce, soggetto osservante e variazione nel tempo. Tra le opere pubbliche: nel 2025 Spaesaggio (Londa, FI), Farsi Eruttare Altrove a Latera (VT) e Montevaccino (TN); nel 2024 V’arco (Castione della Presolana, BG); nel 2023 Terre D’Istanti (Mapello, BG); Ammiraggio sul Monte Stivo (TN); nel 2021 Sedimento (Spilamberto, MO). Le sue opere sono state esposte in mostre personali al Museo Novecento di Firenze, GAMeC di Bergamo; e in mostre collettive al MMSU di Rijeka, Museo di Villa Croce di Genova, Palazzo Ducale di Gubbio, Manifattura Tabacchi Firenze, Casa Testori a Milano

Questa mostra è per me un grande nuovo inizio – dichiara l’artista – per cui ho iniziato a prepararmi quattro anni fa. Nel giugno 2022 ho deciso che non avrei più fatto mostre “al chiuso” finche sarei stata in grado di realizzare una mostra da Building. Per tre anni ho fatto solo opere all’aperto, espandendo i confini della mia pratica in luoghi selvaggi e difficili da raggiungere, o in contesti pubblici in cui rientravano un’enorme quantità di persone e dinamiche imprevedibili. Nell’ultimo anno ho invece avuto l’occasione di fare un viaggio dei sogni in Islanda, e così dedicarmi ininterrottamente alla produzione di questa mostra in cui si può percepire la mia visione più intima e quotidiana, sfaccettata su diverse dimensioni”.

BUILDING è un progetto dedicato all’arte nelle sue più varie forme di espressione situato nel centro di Milano. Nata nel 2017 dalla visione di Moshe Tabibnia, è incentrata su una ricerca artistica, storica e contemporanea, volta verso una nuova idea di galleria d’arte, in cui cultura e mercato avanzano paralleli. Si presenta come una costellazione composta da diversi spazi e progettualità, in cui giovani protagonisti della scena internazionale, artisti affermati e storicizzati, così come artigiani e designer si incontrano in un’ottica di scambio intergenerazionale e sconfinamento di discipline, mirando ad una costante sperimentazione e creazione di cultura. Collocata in via Monte di Pietà 23, ospita nella sua architettura tre progetti espositivi che durante l’anno presentano tre programmazioni autonome: BUILDING GALLERY, è lo spazio espositivo, inaugurato nel 2017, che abita i primi tre piani dell’architettura che l’accoglie e ospita le mostre principali della programmazione annuale della galleria; BUILDING BOX è il progetto espositivo annuale, inaugurato nel 2018 e situato all’interno di due delle vetrine su strada di BUILDING, fruibile dall’esterno 24 ore su 24, 7 giorni su 7 che ospita a cadenza mensile opere legate tra loro da un fil rouge temporale; BUILDING TERZO PIANO, situato al terzo piano, è uno spazio che nasce nel 2023 dal desiderio di esplorare la creatività in tutte le sue sfaccettature e la cui identità si svilupperà nel tempo seguendo una programmazione indipendente.

Chasing Rainbows
10.09.2026 – 10.10.2026
BUILDING TERZO PIANO
opening: giovedì 10 settembre 2026 dalle 17.00 alle 20.30 via Monte di Pietà 23 – Milano
orari apertura galleria: martedì – sabato, 10 – 19
www.building-gallery.com