Il nuovo Regolamento di polizia urbana: niente petardi vicino a case, scuole, ospedali e aree sensibili. Una decisione bipartisan a tutela di persone fragili e animali
Milano cambia passo sui botti. Il consiglio comunale ha approvato quasi all’unanimità un nuovo divieto che limita in modo drastico l’uso di petardi, fuochi artificiali e materiale esplodente in città. Una scelta condivisa trasversalmente, nata da una proposta di Samuele Piscina della Lega e sostenuta da Michele Albiani del Partito Democratico, presidente della commissione sicurezza. L’unica astensione è arrivata da Angelica Vasile, sempre del Pd. Il risultato è un provvedimento che, di fatto, rende impossibile utilizzare giochi pirotecnici in gran parte del territorio urbano.
La delibera approvata mette in evidenza un punto chiaro: i botti non sono solo un fastidio, ma un rischio concreto per molte categorie fragili. Il documento richiama gli effetti negativi su anziani, bambini, persone sensibili ai rumori improvvisi e, soprattutto, sugli animali domestici e selvatici. Il tema della tutela dei soggetti deboli diventa così il fulcro della nuova norma, che punta a ridurre incidenti, stress e comportamenti pericolosi legati all’esplosione di petardi in contesti urbani densamente abitati.
Il cuore del provvedimento è l’introduzione di un nuovo articolo nel Regolamento di polizia urbana. L’uso di materiale esplodente e pirotecnico viene vietato in prossimità di persone, animali, abitazioni, scuole, ospedali, case di cura, cliniche, strutture di ricovero, cortili condominiali, aree naturalistiche, oasi protette e spazi pubblici destinati agli animali. In altre parole, quasi tutta la città rientra nelle aree sensibili. Restano possibili solo deroghe specifiche, concesse dal Comune per eventi autorizzati o manifestazioni particolari. Attraverso un emendamento, è stato inoltre previsto un percorso di sensibilizzazione nelle scuole, per educare i più giovani ai rischi e alle conseguenze dei botti.
Il nuovo impianto normativo introduce anche un sistema di multe. Le sanzioni previste vanno da un minimo di 50 euro a un massimo di 200 euro per chi utilizza petardi o fuochi artificiali nelle aree vietate. Il Comune mantiene comunque la possibilità di autorizzare eccezioni, soprattutto in occasione di eventi pubblici controllati, dove l’uso di materiale pirotecnico avviene in condizioni di sicurezza.
Con questo provvedimento, Milano si allinea alle grandi città europee che negli ultimi anni hanno scelto di limitare l’uso dei botti per ragioni ambientali, di sicurezza e di tutela degli animali. La decisione del consiglio comunale segna un cambio culturale importante: l’idea che la festa non debba necessariamente passare attraverso esplosioni e rumori potenzialmente dannosi, ma possa trovare forme più sicure e rispettose di celebrare momenti collettivi.