Inaugurata la mostra dedicata al pittore del 1500. Una "prima" che offre una panoramica della pittura del rinascimento maturo. Dal 26 maggio al 13 settembre
Credit: Pinacoteca di Brera - Milano
Inaugurata la mostra dedicata a Giovanni Agostino da Lodi, pittore del 1500. Una “prima” di particolare interesse, che offre una panoramica eccezionale della pittura del rinascimento maturo. Dal 26 maggio al 13 settembre 2026 presso la Pinacoteca di Brera
Sono 46 le opere autografe si affiancano a quelle di Bramantino, Alvise Vivarini, Giovanni Bellini, Giorgione, Dürer, conservate presso la Pinacoteca di Brera ed altri musei come il Musée du Louvre a Parigi, le Gallerie dell’Accademia a Venezia, il Kunsthistorisches Museum a Vienna, la Galleria Borghese a Roma, il Museo del Prado a Madrid, la National Gallery a Londra. Una esclusiva carrellata che illustra perfettamente il mondo in cui ha lavorato Giovanni Agostino da Lodi nei decenni a cavallo del 1500. Un pittore che nella sua carriera ha rielaborato con una propria rilettura i grandi del suo tempo.
Nato a Lodi, le cronache gli attribuiscono una formazione artistica all’ombra di Bramante e Bramantino, poi completata con il decennio trascorso a Venezia, dove lavora ed assorbe l’influenza degli artisti locali. Intorno al 1510 rientra in Lombardia per concentrarsi sui cantieri di Santa Maria della Pace e la Certosa di Pavia. Il suo percorso fu tortuoso e poco riconosciuto – molti suoi lavori inizialmente vennero attribuiti ad altri artisti – ma si deve allo studio di uno storico dell’arte, Wilhelm von Bode, la sua riscoperta e la valorizzazione del suo stile inconfondibile. La piena riabilitazione di Giovanni Agostino da Lodi avviene tuttavia solo alla fine del secolo scorso.
Il districarsi tra due stili pittorici, quello milanese e quello veneziano, crearono una propria lettura della realtà. E nelle sue opere troviamo entrambe le scuole con grande evidenza con influenze che richiamano Alvise Vivarini ed il Giorgione in un primo tempo e poi Dürer nella seconda esperienza veneziana. Resta evidente anche l’influenza meneghina con alcuni disegni che richiamano i concetti progettuali di Leonardo.
La mostra è a cura di Maria Cristina Passoni e Cristina Quattrini. Il Comitato scientifico è composto da Alessandro Ballarin, Francesco Frangi, Mauro Natale, Maria Cristina Passoni, Cristina Quattrini, Edoardo Rossetti.
“Giovanni Agostino da Lodi. Un pittore itinerante tra Leonardo e Giorgione”
Dal 26 maggio al 13 settembre 2026
Da martedì a domenica: dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.00)
Biglietti:€ 20,00 – Intero Grande Brera € 4,00 – Ridotto 18-25 Grande Brera brerabooking.org