Quasi quarant’anni di lavoro raccontano la nostra arte in un sapiente gioco di luci e di dialogo intimo. Dal 16 giugno al 6 settembre
La prestigiosa cornice di Palazzo Reale diventa sede ideale per una mostra fotografica di Aurelio Amendola, che raccoglie quasi quarant’anni di lavoro raccontando la nostra arte in un sapiente gioco di luci e di dialogo intimo. Dal 16 giugno al 6 settembre 2026.
La mostra
Realizzata attraverso 85 fotografie di grande formato realizzate tra il 1976 ed il 2025, l’esposizione è promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale, in collaborazione con Associazione Culturale BUILDING.
L’opera del pistoiese Aurelio Amendola, si dipana tra le sculture di Michelangelo Buonarroti, Gian Lorenzo Bernini e Antonio Canova ed i contemporanei Alberto Burri, Emilio Vedova e Hermann Nitsch, creando un dialogo tra fotografia e grandezza delle opere rappresentate. Dal suo obiettivo si coglie una visione profonda che lega l’opera alla vita dell’artista che l’ha realizzata. Una speciale sezione è dedicata al Duomo di Milano che, attraverso scatti inediti, restituisce anima alla materia, plasmata e tradotta in capolavoro immerso nella luce e nel tempo che scorre.
Le prime 41 fotografie, esposte grazie ad importanti prestiti provenienti da collezioni nazionali ed internazionali, sono dedicate al secondo Novecento. Scatti colti all’interno di atelier che ne restituiscono la dimensione intima. Qui vengono rappresentate le opere di Hermann Nitsch (le “azioni rosso sangue”), Alberto Burri (“Combustioni”) ed Emilio Vedova.
Si prosegue poi con 9 fotografie dedicate al Duomo di Milano realizzate nel 2009, che raccolgono con intensità la maestosità dell’opera. Il percorso prosegue e si conclude con 35 fotografie dedicate ai capolavori scultorei di Bernini, Canova e Michelangelo, esaltati dal bianco e nero e dai giochi di luce che restituiscono drammaticità (Ratto di Proserpina di Bernini), delicatezza (Amore e Psiche di Canova) e profondità (la statua di Giuliano de’ Medici di Michelangelo).
Un percorso originale e profondo mette a confronto le varie epoche, le correnti, la narrazione artistica che fa sua in una rilettura personale ed intima, riassunto anche nel catalogo della mostra (edito da Skira).
“Accogliere a Palazzo Reale la mostra di Aurelio Amendola – ha dichiarato Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano - significa rendere omaggio a uno dei grandi interpreti della fotografia d’arte contemporanea. Il suo sguardo ha saputo instaurare un dialogo unico con alcuni dei massimi protagonisti della storia dell’arte, da Michelangelo a Bernini, da Canova a Burri, Vedova e Nitsch. Particolarmente emozionante è la sezione dedicata al Duomo di Milano, che attraverso l’obiettivo di Amendola rivela tutta la sua forza espressiva e la sua bellezza.”
“…Amendola – ricorda Domenico Piraina, Direttore Cultura e Direttore del Palazzo Reale di Milano -racconta come, nel corso della sua ormai sessantennale carriera, non abbia fatto altro se non seguire due consigli ricevuti, agli esordi del suo impegno fotografico, da quel magnifico e raffinatissimo scultore, pistoiese come il Nostro, che fu Marino Marini: fai “parlare” le sculture con la luce e fai vedere alla gente quello che non vede.
Anche quando fotografa opere arcinote, direi quasi “consumate” da milioni e milioni di sguardi, Amendola, attraverso la sua scrittura di luce – etimologicamente la fotografia – ci offre sempre nuove rivelazioni, scorci inediti, particolari inaspettati, altri punti di vista spesso inconsueti e mai prima concepiti. E tutti questi doni, questi spunti che ci permettono di rivedere e di rileggere l’opera fotografata in maniera nuova e diversa, ce li offre un grande pistoiese, un grande italiano, con la sua verace parlata toscana utilizzando un registro improntato alla semplicità e alla gioia, caratteristiche che non nascondono ma esaltano la sua infinita perizia tecnica e quel senso di stupore e di purezza che alberga nel suo cuore”.
(Foto © Aurelio Amendola)
“Capolavori fotografati Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo”
Palazzo Reale Milano, Piazza Duomo12
Periodo di apertura16 giugno-6 settembre2026
Ingresso Libero
Orari mostra martedì-mercoledì-venerdì-sabato-domenica 10.00–19.30 Giovedì10.00-22.30. L’ingresso alla mostra è consentito fino ad un’ora prima della chiusura. Lunedì chiuso. Apertura straordinaria sabato 15 agosto dalle 10.00 alle 19.30