Riconoscimento alla sciatrice milanese per i successi olimpici e l’impegno ambientale
Federica Brignone, nata a Milano e oggi simbolo dello sci italiano, ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro, la massima benemerenza civica del Comune, durante una cerimonia nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino. Il sindaco Giuseppe Sala ha consegnato l’onorificenza alla campionessa, reduce da una stagione straordinaria culminata con due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026, in gigante e supergigante.
Brignone è stata premiata non solo per un palmarès “da record” — sette Coppe del Mondo, di cui due Generali (unica italiana), cinque medaglie Mondiali e cinque Olimpiche — ma anche per il suo impegno sociale e ambientale, in particolare per la tutela dei ghiacciai e la sensibilizzazione sull’inquinamento delle acque.
Nelle motivazioni ufficiali, il Comune sottolinea come Brignone abbia saputo “sfidare l’impossibile” tornando ai massimi livelli dopo un grave infortunio, incarnando valori di determinazione, resilienza e passione che rappresentano un esempio per la città e per lo sport italiano.
“Milano è la mia città, anche se sono andata via da piccola. Qui c’è l’opportunità per tutto, qui vivevano i miei nonni, qui ho tanti amici”, ha dichiarato Brignone durante la cerimonia.
La sciatrice ha raccontato di essere nel pieno della preparazione atletica, dopo settimane di lavoro intenso: “Miglioro giorno per giorno, mi sto allenando duramente. L’estate è il periodo più tosto, per la mente e per il fisico”. Secondo Sala, Brignone avrà un ruolo importante anche nel dopo‑carriera, grazie alla sua capacità di comunicare valori e alla sensibilità verso i temi ambientali.