Sport e cultura, insieme per consolidare l’immagine di Milano e della Lombardia in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1
Nella splendida cornice del Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala si è tenuta la presentazione delle iniziative culturali e artistiche legate alla novantasettesima edizione del Gran Premio di Formula 1 di Monza.
L’Automobile Club d’Italia ha presentato, alla presenza di autorità civili e militari, il manifesto ufficiale del Gran Premio che si terrà il 4,5 e 6 settembre 2026 all’Autodromo di Monza. Un evento di portata mondiale, consolidato e bellissimo, vetrina eccezionale del Made in Italy e delle capacità attrattive di Milano e della Lombardia in ambito internazionale.

A fare gli onori di casa il Sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha ricordato come il connubio sport-arte-cultura sono legati da molte similitudini, dove devozione ed impegno rappresentano il comun denominatore di entrambe le realtà. Non a caso è stata scelta una prestigiosa istituzione come il Teatro alla Scala di Milano per svelare il manifesto ufficiale e per presentare il tenore che canterà il giorno della gara l’inno nazionale italiano. La presenza di Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia e Andrea Abodi, ministro per lo Sport (con un videomessaggio dagli Stati Uniti) hanno confermato il pieno appoggio da parte delle istituzioni politiche a sostenere iniziative così importanti per la Lombardia e l’Italia, vetrina insostituibile nel contesto del movimento sportivo e sociale.

Il Gran Premio si avvicina a grandi passi al secolo di vita con l’Autodromo di Monza che ormai ha superato il primo traguardo dei cento anni (fu costruito nel 1922 proprio per impulso dell’Automobile Club Milano) e che detiene il primato di più antico impianto ancora presente nel circuito del Campionato Mondiale di Formula 1.
Dal Tempio della Lirica al Tempio della Velocità, il passo è stato breve e sentito, come ha ribadito con profondo orgoglio Geronimo La Russa, Presidente dell’ACI che ha ricordato la genesi del manifesto presentato oggi: “Il poster del Gran Premio d’Italia è una vera e propria opera d’arte, un elemento centrale che storicamente caratterizza questo evento. Guardando questa immagine, il pensiero va certamente ai massimi rappresentanti del futurismo e all’esaltazione dell’auto, dei motori, dell’ebbrezza e dell’energia che riescono a sprigionare e trasmettere. Così come il poster, un altro importantissimo punto fermo del Gran Premio d’Italia è il momento solenne dell’esecuzione dell’Inno d’Italia che precede di pochi minuti la partenza della gara. E qui il rapporto tra il Tempio della Velocità e il Teatro alla Scala diventa ancora più forte perché a interpretare l’opera di Mameli sarà il maestro Francesco Meli, celebre tenore, considerato uno dei più importanti protagonisti del panorama internazionale, spesso con grande successo sul palcoscenico della Scala”.
Il maestro Marco Lodola, autore del poster ha invece ripercorso le motivazioni che lo hanno ispirato nel realizzarlo “…per realizzare il poster del Gran Premio d’Italia 2026 mi sono ispirato ai futuristi storici, i primi artisti a lavorare nella raffigurazione dell’auto. Ho seguito il loro modo di usare i colori e la prospettiva per dare un senso ai concetti di velocità ed energia. Par Marinetti e Boccioni, citando due delle massime rappresentazioni di questo movimento, l’auto e i motori interpretavano il cuore pulsante del loro lavoro. L’automobile era il simbolo assoluto della modernità e del dinamismo, Idee, tonalità e potenza che ho provato a riproporre nell’opera svelata oggi”.
Gli ha fatto eco il tenore Francesco Meli che, con emozione, ha ricordato anche la sua precedente esperienza “E’ davvero una bella soddisfazione tornare in pista per inaugurare il Gran Premio d’Italia, farlo due volte non è scontato. Cantare l’Inno di Mameli durante una manifestazione di assoluta caratura internazionale come quella di Monza è per me fonte di grande orgoglio. L’autodromo e il suo fantastico pubblico trasmettono un’emozione per certi versi unica e sono certo che il 6 settembre sarà un’importante festa di sport”.
Fortunato Ortombina, sovraintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, nel confermare quanto il mondo della cultura e dello sport abbiano un innato legame che ne contraddistingue il cammino, ha raccontato con delicatezza i suoi ricordi legati al mondo dei motori ricordando anche un aneddoto legato ad Enzo Ferrari e la sua passione per la musica.
La Russa infine ha ricordato come si stia andando velocemente verso il sold out per tutte e tre le giornate ed ha annunciato l’accordo triennale per portare a Monza, a partire dal 2027, anche la sprint race (da tenersi il sabato), ulteriore e spettacolare momento sportivo che contribuirà ad al continuo incremento di spettatori. Dal canto suo Stefano Dominicali, delegato di di “Formula One Group” in collegamento video ha ricordato che “…anche in F1 la cultura è elemento centrale e sarà importantissimo a Monza coniugare cultura e musica insieme allo spettacolo dei motori”.