Gruppo editoriale More News - Edizione locale IlNazionale.it
Gruppo editoriale More News - Edizione locale IlNazionale.it

Cerca nel sito

02/09/2026

ScegliMI, il Comune sostiene gli under35 che usano un terzo dello stipendio per l’affitto

di Daniele Angi

Fino a 2.400 euro per restare in città

ScegliMI, il Comune sostiene gli under35 che usano un terzo dello stipendio per l’affitto

Il Comune di Milano apre una nuova finestra di sostegno per i giovani lavoratori under 35 che vivono in affitto nel mercato privato. L’obiettivo è chiaro: ridurre il peso del canone sul reddito, favorire la permanenza dei giovani in città e contrastare la crescente difficoltà di accesso alla casa. Il contributo può arrivare fino a 2.400 euro, erogati a chi presenta domanda entro i termini previsti.

Negli ultimi anni Milano ha visto un aumento costante dei canoni di locazione, con un’incidenza spesso superiore al 30–40% del reddito netto dei giovani lavoratori. Una soglia considerata critica dagli osservatori del mercato immobiliare e che rischia di spingere fuori città proprio quella fascia di popolazione che ne sostiene la vitalità economica e sociale.

Il nuovo contributo comunale punta a riequilibrare questo rapporto, offrendo un sostegno economico mirato a chi ha un contratto regolare e una prospettiva di permanenza stabile sul territorio.

Possono presentare domanda i giovani lavoratori fino a 35 anni che rispettano tre condizioni fondamentali: Contratto di locazione in un immobile situato nel Comune di Milano; durata residua minima di 24 mesi al momento della domanda, a garanzia di una permanenza continuativa; canone mensile superiore al 30% del reddito netto familiare, condizione che certifica l’effettiva incidenza economica dell’affitto.

Il contributo è pensato per chi vive una situazione di squilibrio tra reddito e spesa abitativa, una condizione sempre più diffusa tra i giovani che lavorano in città ma faticano a sostenere i costi del mercato privato. Non è solo un aiuto economico: rappresenta una scelta politica che punta a trattenere i giovani lavoratori, evitare la fuga verso l’hinterland e mantenere Milano una città attrattiva, dinamica e accessibile.