Fino a 2.400 euro per restare in città
Il Comune di Milano apre una nuova finestra di sostegno per i giovani lavoratori under 35 che vivono in affitto nel mercato privato. L’obiettivo è chiaro: ridurre il peso del canone sul reddito, favorire la permanenza dei giovani in città e contrastare la crescente difficoltà di accesso alla casa. Il contributo può arrivare fino a 2.400 euro, erogati a chi presenta domanda entro i termini previsti.
Negli ultimi anni Milano ha visto un aumento costante dei canoni di locazione, con un’incidenza spesso superiore al 30–40% del reddito netto dei giovani lavoratori. Una soglia considerata critica dagli osservatori del mercato immobiliare e che rischia di spingere fuori città proprio quella fascia di popolazione che ne sostiene la vitalità economica e sociale.
Il nuovo contributo comunale punta a riequilibrare questo rapporto, offrendo un sostegno economico mirato a chi ha un contratto regolare e una prospettiva di permanenza stabile sul territorio.
Possono presentare domanda i giovani lavoratori fino a 35 anni che rispettano tre condizioni fondamentali: Contratto di locazione in un immobile situato nel Comune di Milano; durata residua minima di 24 mesi al momento della domanda, a garanzia di una permanenza continuativa; canone mensile superiore al 30% del reddito netto familiare, condizione che certifica l’effettiva incidenza economica dell’affitto.
Il contributo è pensato per chi vive una situazione di squilibrio tra reddito e spesa abitativa, una condizione sempre più diffusa tra i giovani che lavorano in città ma faticano a sostenere i costi del mercato privato. Non è solo un aiuto economico: rappresenta una scelta politica che punta a trattenere i giovani lavoratori, evitare la fuga verso l’hinterland e mantenere Milano una città attrattiva, dinamica e accessibile.