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18/10/2026

La Galleria del Vento del Politecnico di Milano, una splendida venticinquenne

di Comunicato stampa

Dal 2001 ricerca e sperimentazione per comprendere gli effetti del vento su infrastrutture, tecnologie e prestazioni sportive

La Galleria del Vento del Politecnico di Milano, una splendida venticinquenne

Ha messo alla prova ponti sospesi, grattacieli, turbine eoliche, velivoli di nuova generazione e le prestazioni aerodinamiche degli atleti. La Galleria del Vento del Politecnico di Milano compie 25 anni e ripercorre un quarto di secolo di ricerca e innovazione sull’interazione tra il vento, le strutture e le persone.

Attiva dal 2001, la Galleria del Vento è una delle Grandi Infrastrutture di Ricerca del Politecnico. Qui sperimentazione, modellazione analitica e simulazione numerica si integrano per migliorare la capacità di prevedere il comportamento aerodinamico di edifici, infrastrutture, mezzi di trasporto e tecnologie energetiche. In 25 anni ha ospitato oltre 700 progetti e più di 40.000 visitatori.

Studiare il vento significa anticiparne gli effetti prima che un’opera venga costruita. Nella grande sezione a strato limite, modelli in scala di edifici, ponti, coperture e contesti urbani vengono esposti a flussi che riproducono diverse condizioni atmosferiche. Le misure consentono di valutare pressioni, forze e vibrazioni, verificare la risposta delle strutture e individuare eventuali criticità già durante la progettazione.

Questa attività ha accompagnato nel tempo opere internazionali e alcune delle principali trasformazioni di Milano: da ultime le prove sui modelli rigido e aeroelastico di CityWave, utilizzate per il design aerodinamico della copertura e il dimensionamento del sistema smorzante.

Lo stesso approccio sperimentale permette di affrontare le sfide della transizione energetica e della mobilità del futuro. La configurazione open jet consente di studiare rotori di elicotteri e propulsori destinati agli eVTOL, i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. I dati sperimentali servono a valutare prestazioni, distribuzioni di pressione e comportamento dei flussi e a validare i modelli numerici prima della produzione e della certificazione.

Nel campo delle energie rinnovabili, la Galleria permette di studiare il comportamento della singola turbina eolica o di valutare gli effetti di interazione tra più macchine in un parco eolico. In particolare, le grandi turbine pensate per installazioni  galleggianti offshore sono state studiate mediante l’utilizzo di una piattaforma robotica che riproduce i movimenti indotti. La Galleria è utilizzata inoltre per la verifica aerodinamica di sistemi fotovoltaici a inseguimento solare.

Da oltre dieci anni le competenze sviluppate nella Galleria vengono applicate anche allo sport. Nelle discipline ad alta velocità la resistenza aerodinamica rappresenta spesso un importante ostacolo all’avanzamento: ridurla può tradursi in un miglioramento misurabile della prestazione. La sezione a bassa turbolenza può ospitare gli atleti insieme alle attrezzature utilizzate in gara.

Un apposito set up  misura forze e momenti nelle tre direzioni al variare della velocità del vento, mentre un sistema di telecamere documenta ogni prova. Dati e immagini sono restituiti in tempo reale, consentendo ad atleti, tecnici e ricercatori di confrontare posture e configurazioni diverse e di valutare anche variazioni minime dell’assetto.

Le sperimentazioni hanno riguardato ciclismo, corsa, sci, pattinaggio, slittino e salto con gli sci. Tra gli atleti passati dalla Galleria la Nazionale italiana di ciclismo su pista che vi ha perfezionato gli ultimi dettagli aerodinamici in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024.

“I prossimi anni vedranno la Galleria impegnata nelle sfide tecnologiche che caratterizzeranno tutto il mondo della ricerca scientifica. Dovremo essere capaci di intercettare le nuove prospettive legate anche all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, senza perdere la nostra capacità di rimanere legati alla concretezza dei problemi e di dare risposte ingegneristiche tanto alla comunità scientifica quanto all’industria”, dichiara Sara Muggiasca, direttrice scientifica della Galleria del Vento del Politecnico di Milano.