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30/10/2026

Cortei: due piazze per lo sciopero generale del 30 ottobre, attese a Milano migliaia di persone

di Redazione

Leonardo da Vinci, nel cuore di Città Studi, alle 9.30, e Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, alle 10

Cortei: due piazze per lo sciopero generale del 30 ottobre, attese a Milano migliaia di persone

Due piazze: Leonardo da Vinci, nel cuore di Città Studi, alle 9.30, e Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, alle 10. E un’ora prima il pre-concentramento degli universitari in Loreto. Inizierà presto nel capoluogo lombardo la mobilitazione indetta in occasione dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, proclamato dai sindacati di base contro carovita, guerra e riarmo.

“Il 30 riteniamo che possa essere un’altra giornata calda”, ha anticipato lunedì il sindaco Giuseppe Sala, che questa mattina ha partecipato al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia. Alla riunione è stato dedicato un focus proprio alla giornata di venerdì e alle “misure da adottare – spiega Palazzo Diotti in una nota – per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”. Al tavolo, oltre ai vertici territoriali delle forze di polizia, c’era anche il dirigente dell’ufficio scolastico regionale. Un’occasione per esaminare le iniziative di protesta avviate dagli studenti negli ultimi giorni. La sollecitazione venuta dal comitato è quella di “promuovere specifiche attività di sensibilizzazione e confronto con gli studenti e con le loro famiglie”.

Anche i giovani saranno protagonisti venerdì: allo sciopero, infatti, hanno aderito i collettivi studenteschi, così come i centri sociali. Si attendono migliaia di persone a sfilare per le vie di Milano, ancora scossa dai disordini del fine settimana del 17 e 18 ottobre, nonostante il sabato successivo le proteste in città siano state di tutt’altro tenore. Quel giorno, però, con il fermo di Youssef Siher, è mancata la convocazione ‘last minute’ delle tre piazze da parte dei canali social del ‘Movimento 17 ottobre’ e non c’erano manifestazioni preannunciate, a eccezione del presidio dell’associazione palestinesi in Italia in piazza Leonardo da Vinci, trasformatosi poi in un corteo, che in serata si è unito a quello spontaneo partito da Cairoli. Una lunga e partecipata sfilata (i manifestanti sono stati stimati in circa 15mila) che – senza far registrare disordini – ha circumnavigato metà del centro, prima di raggiungere Città Studi.

Venerdì le presenze potrebbero essere ben più numerose, anche alla luce del largo anticipo con cui la mobilitazione è stata annunciata. Un lasso di tempo in cui, alla lista delle ragioni della protesta, si è aggiunta la rabbia per gli arresti dei giovani e giovanissimi che hanno preso parte alle devastazioni e ai saccheggi e il fermo (non convalidato) di Siher. Oltre a essere stato l’amministratore dei canali del ‘Movimento 17 ottobre’, insieme alla moglie il ricercatore trentenne è una delle anime dei Giovani palestinesi di Milano. “La battaglia non è finita, e la solidarietà deve restare all’altezza”, hanno scritto sui social, festeggiando la sua scarcerazione.

“Il potere ha bisogno della confortante certezza che esista ‘un leader’ dietro alle proteste di una generazione, ma non è così. Siamo un movimento, non una pagina Instagram”, ha sottolineato il centro sociale ‘Il Cantiere’, rilanciando la manifestazione di venerdì in piazza Duca d’Aosta, che riunirà “genZ, lavoratori in sciopero, comunità palestinesi, perché uniti si vince”. In piazza Leonardo da Vinci si ritroveranno i liceali, il collettivo Lambretta e l’area più antagonista. “Il 30 ottobre tutta Italia in piazza”, è l’invito dell’omonimo movimento, che aveva organizzato il corteo milanese del 17, degenerato poi nelle violenze contro le forze dell’ordine e i negozi. Per venerdì l’intenzione è chiara: “Blocchiamo tutto”.

Le interlocuzioni tra organizzatori e Questura – a quanto apprende l’Adnkronos – sono ancora in corso, per definire i percorsi della manifestazione. L’idea è che i due cortei convergano nel corso della mattinata, ma ancora non è stato stabilito se punteranno verso il centro città (con il timore che si ripetano i disordini del 17 e 18 ottobre) o verso la periferia.