Nuovo appuntamento per gli appassionati di musica italiana. Sul palco il “Sentimental city”: un concerto che, tra passato e novità, permetterà a Fortis di abbracciare idealmente i suoi fans. Il 26 luglio
Alberto Fortis, voce raffinata ed intensa del panorama musicale italiano di cui ha scritto la storia, torna dal vivo a Milano il 26 luglio al Castello Sforzesco, dopo il concerto al Blue Notes del 21 aprile scorso. Per l'occasione porterà i suoi famosi successi “Milano e Vincenzo” - autentica dichiarazione d’amore per la sua città adottiva - e “La sedia di lillà”, brani entrati per sempre nella memoria degli appassionati. Sarà un viaggio dai mille risvolti, dove alle note si aggiungeranno racconti ed emozioni di una carriera lunga e ricca di successi che lo hanno portato, a partire dall’esordio nel 1979 con l’album “Alberto Fortis”, ad incidere 16 album con oltre 1,5 milioni di dichi venduti.
Il suo stile inimitabile lo ha accostato tante volte alla poesia, all’impegno civile ed al valore sociale dell’arte, tutti temi che Fortis ha unito in modo magistrale attraverso il suo inconfondibile approccio reso unico dalle sue doti di polistrumentista autodidatta.
Le innumerevoli collaborazioni con George Martin, Carlos Alomar, la London Philharmonic Orchestra e, in Italia, Roberto Vecchioni e Biagio Antonacci rappresentano solo la punta di un iceberg multicolore dove musica e testi viaggiano parallelamente, in un viaggio poetico e magnetico.
Il nuovo album
Ora per Fortis è tempo di una nuova avventura che lo conferma in una prospettiva contemporanea grazie all’album “Sentimental city” con il quale, pur mantenendo il suo stile originale, rafforza la sua produzione richiamandosi ancora una volta a mondi musicali a lui cari come quelli di Jacques Brel, Bob Dylan e il pop rock anglosassone. Le tappe milanesi saranno solo l’inizio di un tour che vedrà Fortis impegnato, insieme alla sua nuova band “Sentimental city band”, in tutta Italia.
Il “nuovo” Alberto Fortis sarà protagonista anche dal punto di vista letterario con l’uscita di un libro (edito da La Nave di Teseo) che va ad aggiungersi alla sua già copiosa produzione letteraria che, tra saggi poetici (“Tributo giapponese” e “Dentro il giardino”) e l’autobiografia “Al. Che fine ha fatto Yude”) illustra ulteriormente la sia sensibilità artistica a tuttotondo.
Fortis e l’impegno sociale
Un lato particolarmente amato dal cantante nativo di Domodossola è l’impegno sociale che emerge plasticamente nel bellissimo recente documentario che racconta la musica come forza di risveglio terapeutico “Respiri” diretto da Antonio Boccola (disponibile su Raiplay) dove Fortis dialoga con Moni Ovadia sui temi della meditazione. Fortis così racconta nel film “Meditazione vuol dire cercare di avere una determinata armonia, una determinata calma… Ciò avviene anche nella vocalità non deve essere né troppo né troppo poca ma questo si può applicare anche alla vita, cioè il nostro respiro il nostro afflato sugli altri non deve essere né troppo né poco. A mio parere fare questo mestiere, il mestiere d’arte, soprattutto di arte e musica che ricordo è riconosciuta essere una forma d'arte più immediata sensorialmente parlando, è diventata una missione soprattutto se si vuole fare questo mestiere bene. Riuscire a mantenere la calma in un certo modo, riuscire a esternare e riuscire a non perdersi, riuscire a vedere sempre quello che può sembrare un miraggio ma cercare di dargli forma è possibile grazie anche alla meditazione”.
Nello stesso documentario è presente il maestro Michelangelo Pistoletto, con cui il cantautore ha stretto un rapporto di collaborazione molto intenso e che lo ha portato a diventare ambasciatore del Progetto Rebirth/Terzo Paradiso, lavoro artistico-sociale insieme a Fondazione Pistoletto/Cittadellarte. Dunque, sostenibilità, impegno civile, attenzione al sociale, tutti temi legati alla musica di Fortis di cui ricordiamo il ruolo di Ambasciatore della Pace Preventiva e testimonial dell’associazione di volontariato City Angels dal 2008 e, per l’impegno sociale, l’attribuzione dell’Ambrogino d’Oro nel 2014 ed il Leone d’Oro alla carriera nel 2022.
Il concerto al Castello Sforzesco rappresenta un’occasione da non perdere per riprendere un discorso mai interrotto, fatto di testi toccanti, di idee, di pensieri, lasciando che la musica – che è innanzitutto partecipazione - prenda per mano ed accompagni emozionalmente gli spettatori in una sera di mezza estate milanese che diventerà magica.
“Alberto Fortis”
Castello Sforzesco Milano
Domenica 27 luglio 2026 – ore 21