Ai Laboratori Ansaldo del Teatro alla Scala, il 23 ottobre, prende il via il ciclo europeo promosso da Accademia Mendrisio Alumni per discutere il ruolo del progetto nelle trasformazioni contemporanee
A Milano la tappa inaugurale del percorso internazionale di incontri promosso da AMA – Accademia Mendrisio Alumni in occasione dei trent’anni dell’Accademia di architettura di Mendrisio. L’appuntamento, gratuito e aperto al pubblico, è in programma venerdì 23 ottobre 2026, dalle 17 alle 23, ai Laboratori Ansaldo del Teatro alla Scala.
Architetti, scenografi, paesaggisti e rappresentanti delle comunità creative si confronteranno sul ruolo dell’architettura nella società contemporanea. Al centro, una domanda: come può il progetto rispondere in modo più concreto alla vita sociale, culturale e ambientale dei luoghi, contribuendo a indirizzare il cambiamento anziché limitarsi a seguirlo?
AMA riunisce oltre 3.200 diplomati di 72 nazionalità, formati all’USI–Accademia di architettura di Mendrisio e attivi in 46 Paesi. Per la tappa inaugurale, più di 70 studi di architettura con sede a Milano hanno condiviso riflessioni sulle trasformazioni in corso e sulle esigenze che il progetto dovrebbe porre oggi al centro.
Il ciclo si inserisce nella tradizione dell’Accademia, fondata nel 1996 su impulso di Mario Botta e oggi diretta da Riccardo Blumer. Fin dalle origini, la scuola ha affiancato alla formazione disciplinare il dialogo con urbanistica, arti visive, cinema e cultura. Tra le personalità che ne hanno animato la comunità figurano Peter Zumthor, Oliviero Toscani, Elia Zenghelis, Massimo Cacciari e Albert Jacquard.
«La capacità critica si esercita attraverso la pratica», osserva Blumer, definendo gli appuntamenti pubblici come «palestre permanenti» nelle quali continuare a misurarsi con i progetti e con le grandi questioni della disciplina.
Per Francesco Di Gregorio, presidente di AMA, i diplomati dell’Accademia costituiscono una comunità internazionale capace non soltanto di rispondere alle urgenze contemporanee, ma anche di porre nuovi interrogativi attraverso un approccio umanista e interdisciplinare. «L’architettura è un fatto collettivo», sottolinea.
La prima tappa riunirà esponenti milanesi dell’architettura, dell’arte e della musica. Tra gli ospiti figurano la start-up Terrapreta, l’architetto Stefano Belingardi, lo scenografo Michele Taborelli, l’architetta ed event designer Lisa Bianchi e l’artista della visualizzazione architettonica Filippo Bolognese. La moderazione è affidata a Giacomo Ortalli, architetto e docente al Politecnico di Milano, nonché curatore dell’evento.
Secondo Ortalli, questa pluralità di sguardi permette di leggere una Milano in trasformazione e di ripensare l’architetto non soltanto come autore di forme, ma come costruttore di relazioni, processi e collaborazioni capaci di incidere sulla vita urbana.
Prima dell’avvio degli incontri, il pubblico potrà visitare il dietro le quinte dei Laboratori Ansaldo, dove vengono realizzate le scenografie del Teatro alla Scala. La serata proseguirà con dialoghi, presentazioni di casi di studio, un’esperienza di ascolto immersivo curata da Threes Productions e una proposta gastronomica di Davide Longoni Pane Terra.
Interverranno inoltre Riccardo Blumer, direttore dell’Accademia di architettura dell’USI; Francesco Di Gregorio, presidente di AMA; Francesca Scotti, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano; e Jacopo Muzio, presidente della relativa Fondazione. Ortalli modererà il confronto con gli studi coinvolti.
Dopo l’esordio milanese, il programma toccherà Bruxelles, Lisbona, Parigi, Londra, Zurigo, il Ticino e la provincia italiana. L’obiettivo è creare uno spazio stabile di scambio tra architetti, comunità creative e realtà economiche e istituzionali che partecipano alla costruzione della città contemporanea.
AMA MI è organizzato in collaborazione con l’Accademia di architettura dell’USI, il Servizio USI Alumni e Threes Productions, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Milano. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti e da Davide Longoni Pane Terra.
Quando: venerdì 23 ottobre 2026, dalle 17 alle 23
Dove: Laboratori Ansaldo del Teatro alla Scala, Milano
Ingresso: gratuito e aperto al pubblico