Gruppo editoriale More News - Edizione locale IlNazionale.it
Gruppo editoriale More News - Edizione locale IlNazionale.it

Cerca nel sito

21/04/2026

Milano celebra il suo genio del cinema: una strada sarà intitolata a Nino Rota

di Redazione

L’annuncio arriva dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi

Milano celebra il suo genio del cinema: una strada sarà intitolata a Nino Rota
Indice

Milano renderà omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Nino Rota, il compositore che ha firmato alcune delle colonne sonore più celebri della storia del cinema. L’annuncio arriva dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, intervenuto alla presentazione del progetto “Fotogrammi”, dedicato al cinema d’autore con musica dal vivo.

Sacchi ha spiegato che la città è pronta a riconoscere ufficialmente il legame profondo con il maestro: «È tempo per Milano di onorare Nino Rota, nato e formato qui, al Conservatorio Giuseppe Verdi. "Mi impegno a individuare un luogo adeguato da intitolargli, affinché la sua memoria sia celebrata da chi vive e visita la città".

Chi era Nino Rota

Nato a Milano nel 1911, Rota mostrò un talento precoce: a soli 11 anni compose L’infanzia di San Giovanni Battista, eseguita a Milano e in Francia. L’anno dopo entrò al Conservatorio, prima di trasferirsi a Roma per diplomarsi all’Accademia di Santa Cecilia.

Dopo un periodo di studi negli Stati Uniti, tornò a Milano per laurearsi in Lettere alla Statale nel 1936.

Il sodalizio con Fellini e l’Oscar

Il suo nome è indissolubilmente legato al cinema. Dal 1952 iniziò la collaborazione con Federico Fellini, per cui compose le musiche di capolavori come: La strada, , La dolce vita e Amarcord.

Lavorò anche con Luchino Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo) e Franco Zeffirelli (Romeo e Giulietta).

Nel 1972 firmò la colonna sonora de Il Padrino di Francis Ford Coppola e nel 1974 vinse l’Oscar per Il Padrino – Parte II, insieme a Carmine Coppola.

Non solo cinema

Rota compose anche opere liriche, musica da camera e brani orchestrali. Il Conservatorio di Monopoli porta il suo nome: fu lui stesso a promuoverne la nascita come sede distaccata del Conservatorio di Bari.