L’annuncio arriva dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi
Milano renderà omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Nino Rota, il compositore che ha firmato alcune delle colonne sonore più celebri della storia del cinema. L’annuncio arriva dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, intervenuto alla presentazione del progetto “Fotogrammi”, dedicato al cinema d’autore con musica dal vivo.
Sacchi ha spiegato che la città è pronta a riconoscere ufficialmente il legame profondo con il maestro: «È tempo per Milano di onorare Nino Rota, nato e formato qui, al Conservatorio Giuseppe Verdi. "Mi impegno a individuare un luogo adeguato da intitolargli, affinché la sua memoria sia celebrata da chi vive e visita la città".
Nato a Milano nel 1911, Rota mostrò un talento precoce: a soli 11 anni compose L’infanzia di San Giovanni Battista, eseguita a Milano e in Francia. L’anno dopo entrò al Conservatorio, prima di trasferirsi a Roma per diplomarsi all’Accademia di Santa Cecilia.
Dopo un periodo di studi negli Stati Uniti, tornò a Milano per laurearsi in Lettere alla Statale nel 1936.
Il suo nome è indissolubilmente legato al cinema. Dal 1952 iniziò la collaborazione con Federico Fellini, per cui compose le musiche di capolavori come: La strada, 8½, La dolce vita e Amarcord.
Lavorò anche con Luchino Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo) e Franco Zeffirelli (Romeo e Giulietta).
Nel 1972 firmò la colonna sonora de Il Padrino di Francis Ford Coppola e nel 1974 vinse l’Oscar per Il Padrino – Parte II, insieme a Carmine Coppola.
Rota compose anche opere liriche, musica da camera e brani orchestrali. Il Conservatorio di Monopoli porta il suo nome: fu lui stesso a promuoverne la nascita come sede distaccata del Conservatorio di Bari.