Nell’hinterland il ritmo è più lento, ma resta competitivo rispetto al resto d’Italia, dove il tempo medio di vendita nelle grandi città è di 108 giorni
Secondo le nuove analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa, a gennaio 2026 il tempo medio di vendita nelle grandi città italiane è di 108 giorni. Milano si conferma la metropoli più rapida, con 88 giorni per chiudere una compravendita, nonostante un lieve rallentamento rispetto all’anno precedente. Nell’hinterland il ritmo è più lento, ma resta competitivo rispetto al resto d’Italia.
Milano continua a essere la città dove gli immobili si vendono più velocemente. Secondo i dati dell’Ufficio Studi Tecnocasa, chi mette in vendita un appartamento nel capoluogo lombardo impiega in media 88 giorni per concludere la trattativa, contro i 108 giorni della media delle grandi città italiane .
Il dato milanese, pur segnando un aumento di cinque giorni rispetto al 2025, conferma la solidità di un mercato che resta dinamico e attrattivo, sostenuto da domanda costante, alta mobilità abitativa e un’offerta che continua a essere assorbita con rapidità.
Alle spalle di Milano si colloca Bologna, con 91 giorni, mentre Firenze e Torino si attestano rispettivamente a 101 e 103 giorni. Più lenti i mercati del Sud: Napoli e Roma registrano 104 giorni, Palermo sale a 124, Bari a 126. La città più lenta è Genova, dove servono 133 giorni per vendere un immobile, un dato che evidenzia un mercato più riflessivo e meno dinamico rispetto alle altre grandi realtà urbane .
Se ci si sposta fuori dai confini cittadini, i tempi si allungano: nell’hinterland milanese servono 127 giorni, un valore comunque inferiore alla media nazionale delle aree metropolitane (136 giorni) e più rapido rispetto a hinterland come Torino (157 giorni) o Genova (171 giorni) . Tra le zone più veloci si segnalano l’hinterland di Firenze (109 giorni) e quello di Verona (122 giorni).
Il quadro complessivo mostra un mercato che ha rallentato leggermente rispetto al 2025, ma senza scossoni: la media nazionale è passata da 109 a 108 giorni, mentre nei capoluoghi di provincia il tempo medio è sceso a 127 giorni, cinque in meno rispetto all’anno precedente.
Milano, pur con un lieve allungamento dei tempi, resta la città più dinamica del Paese: un indicatore chiaro della sua capacità di attrarre domanda, mantenere alto l’interesse degli acquirenti e garantire una buona liquidità del mercato immobiliare.