Il Maestro Myung-Whun Chung nuovo Direttore musicale. Tra le opere proposte: Macbeth, Don Giovanni e Bohème
Myung-Whun Chung
Sotto la guida del Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina, la nuova stagione del Teatro alla Scala di Milano sarà all’insegna dei giovani emergenti e di ulteriori novità: su tredici titoli d’opera sono tre i capolavori mai eseguiti a Milano, quattro i debutti direttoriali e altrettanto quelli registici, mentre si moltiplicano le nuove voci.
Senza stravolgere la storia della Scala, il programma tende a mantenere la tradizione pur nella necessaria azione di innovazione artistica e produttiva, offrendo al pubblico una produzione sempre più internazionale che abbraccia idealmente dal Barocco ai giorni nostri. La Stagione sarà caratterizzata da più di un appuntamento al giorno tra opere, balletti, concerti ed approfondimenti. Da sottolineare anche l’avvio della collaborazione con il Piccolo Teatro che nel 2027 compirà 80 anni e che riporterà alla Scala Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler.
La visione di Ortombina suggerisce scenari ampi, agevolata da una evidente politica di prezzo, l’ampia offerta che coinvolge non solo opera ma anche balletto, concerti, e coreutica, in un crogiuolo virtuoso che permetterà ai milanesi ed in particolare ai giovani – che rappresentano ormai un terzo del pubblico – di vivere pienamente l’esperienza scaligera.
Sarà il Maestro Myung-Whun Chung il nuovo Direttore musicale del Teatro lirico cittadino, coronando un sogno che si è nel tempo consolidato con l'Orchestra e il Coro scaligeri.
La Prima stagionale si aprirà, il prossimo 7 dicembre, con Otello, opera di Verdi diretta da Myung-Whun-Chung sotto la regia di Damiano Michieletto e sarà l’occasione per commemorare i 50 anni dalla prima diretta RAI dell’inaugurazione della stagione scaligera. Tra i titoli del ricco programma ricordiamo: Les Pêcheurs de perles di Georges Bizet, Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, il leggendario allestimento della Bohème di Giacomo Puccini, Anna Bolena, capolavoro donizettiano che manca dalla Scala dal 2017, Macbeth di Giuseppe Verdi, Don Quichotte di Jules Massenet, I Puritani di Vincenzo Bellini (ultima esibizione nel 1971), Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
Firmata da Frèdèric Olivieri, la stagione si presenta in continuità con la precedente, una scelta che non contrasta con l’opportunità di offrire nuovi titoli che debuttano ora alla Scala, dando ampio spazio alle nuove proposte che favoriscano l’inserimento dei giovani. La Stagione propone sette programmi per nove titoli, con cinque riprese e quattro novità: Giselle di Akram Khan, nata nel 2016 per l’English National Ballet e ora affidata al Balletto della Scala. Ad aprire la Stagione sarà Lo schiaccianoci di Rudolf Nureyev, appuntamento simbolo delle feste e occasione di crescita per Compagnia e Scuola di Ballo. Tornano inoltre Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine e Paquita di Pierre Lacotte, lavori che valorizzano l’intera Compagnia e il legame tra formazione e professione. Nel centenario della nascita di Maurice Béjart la Scala gli dedica un omaggio con L’uccello di fuoco, Boléro e Serait-ce la mort?, titolo mai presentato prima al Piermarini. La Stagione sarà caratterizzata, come accennato, dalla collaborazione con il Piccolo Teatro, con Mont Ventoux del collettivo Kor’sia, anche questo interpretato per la prima volta dalla Compagnia scaligera.
La Stagione Sinfonica, perno dell’intera attività concertistica scaligera, vedrà due concerti diretti da Myung-Whun Chung per celebrare il bicentenario della scomparsa di Beethoven e uno del Maestro Riccardo Chailly che dirigerà Johannes-Passion di Bach. Debutto per Klaus Mäkelä e Kirill Petrenko, presenti anche nel ciclo di Orchestre ospiti con i Berliner Philharmoniker. Le altre Orchestre che si esibiranno sono Freiburger Barockorchester con la Matthäus-Passion diretta da Simon Rattle, l’Orchestre de Chambre de Lausanne con Renaud Capuçon, Les Talens Lyriques diretti da Christophe Rousset in Hippolyte et Aricie di Rameau e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Daniel Harding.
Non mancherà la programmazione dedicata al pubblico più giovane, differenziata per fasce d’età. Ricordiamo nel palinsesto. L’elisir d’amore per i bambini e Beethoven grazie al lavoro di Pierangelo Valtinoni in occasione dei 200 anni dalla morte del compositore.
“Spazio Scala” presenta un calendario di decine di opportunità a ingresso gratuito divise in diversi cicli. “Prima delle Prime”, realizzato in collaborazione con gli Amici della Scala, presenta nei Ridotti i titoli d’opera e balletto in cartellone e da quest’anno offre la possibilità di incontrare direttori e registi degli spettacoli. Il Ridotto ospita ogni mese anche la presentazione di una novità editoriale. Il Museo Teatrale alla Scala ospita i due cicli “Letture e note al Museo”, dedicato ai libri di argomento musicale, e “Dischi e Tasti” che presenta novità discografiche.