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Piccolo Teatro, la stagione sul “gioco del tempo” parte col “Coro degli amanti” di Tiago Rodrigues

di Giuseppe De Carli

Presentato il cartellone 2026/2027: l'80esimo dalla fondazione. In scena un programma corposo tra tradizione ed innovazione. Il via il 29 settembre

Piccolo Teatro, la stagione sul “gioco del tempo” parte col “Coro degli amanti” di Tiago Rodrigues

Presentata ufficialmente la stagione 2026-2027 del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa all’insegna del motto “Il gioco del tempo”.

La cultura resta sempre la “cifra” intangibile ma perfetta per rappresentare le nostre radici, la nostra visione del presente, la prospettiva verso il futuro. Per il Piccolo Teatro di Milano è il momento delle celebrazioni, per il raggiungimento di un traguardo storico ed incredibile: svelato il programma della nuova stagione teatrale che culminerà il 14 maggio 2027 con gli 80 anni dalla fondazione. Non è un caso che questo “compleanno” coincida con gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, una concomitanza che raccoglie in sé gli eventi che hanno contraddistinto questi otto decenni di democrazia. Ecco allora che nasce il motto “Il gioco del tempo” che si presta ad un racconto, coltivato come un figlio – parafrasando quanto dichiarava Giorgio Strehler a proposito del Piccolo Teatro – che nel tempo appunto, cresce, dando vita ad un percorso d’amore e di dedizione, tra tradizione ed innovazione.

La platea della sede storica di Via Rovello completamente gremita è stato il palcoscenico ideale per rappresentare amore per il teatro, rispetto per quello che rappresenta il “Piccolo” e per la visione internazionale, sempre più consolidata, nel panorama artistico del Continente europeo. A conferma della rappresentatività di questa che possiamo considerare a tutti gli effetti una Istituzione imprescindibile nel panorama cittadino, la presenza del Sindaco Giuseppe Sala a nome del Comune di Milano - uno dei cofondatori del Piccolo Teatro -. Nel suo intervento ha sottolineato come il Teatro sia un magnifico esempio di servizio pubblico al territorio, con un impegno civile che si è protratto per ottant’anni nei quali ha costruito una credibilità ed una continuità che oggi emoziona tutti. “Abbiamo bisogno di cultura!” – ha affermato il Sindaco nella chiosa finale – sottolineando quanto sia la città a chiederlo, di fronte a tante cose buone ed anche a tanti problemi.

Anche l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, con un videomessaggio ha confermato l’attenzione e l’appoggio di Regione Lombardia – che, lo ricordiamo, è l’altro socio fondatore del Piccolo Teatro – a tutte le iniziative che vengono realizzate con costanza e ricchezza di offerta nel corso delle varie stagioni teatrali.

Fondazione Cariplo, socio sostenitore, rappresentato dalla Vicepresidente Claudia Longhi, ha invece ricordato quanto sia importante conoscere le culture per gettare autentici “ponti” per una reciproca conoscenza, scelta che da sempre contraddistingue il lavoro del Piccolo Teatro.

Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano Monza e Brianza e Lodi, ha sottolineato la valenza strategica della presenza di Piccolo Teatro sul territorio e sulle capacità sinergica con tutte le altre istituzioni.

La parola è poi passata al Presidente del Piccolo Teatro Piergaetano Marchetti, il cui intervento si è soffermato subito sui ringraziamenti ai lavoratori ed a tutti i professionisti del Teatro, senza i quali il programma non potrebbe andare in scena. Ha poi sottolineato il successo crescente di pubblico, sostenuto dai numeri della scorsa stagione che hanno confermato il gradimento delle opere rappresentate che hanno raccolto consenso in considerazione della varietà e della qualità del palinsesto. Marchetti è poi tornato sul tema degli 80 anni dalla fondazione, ricordando come il Piccolo Teatro sia stato sempre attendo a rendere concreti i dettami della Costituzione Italiana in tema di diritti, di uguaglianza e di rispetto sociale, diventando punto di riferimento e baluardo della diffusione di libertà di idee e di espressione.

Il Direttore generale Lanfranco Li Cauli ha ricordato come il “metodo di lavoro” del Piccolo ha sempre seguito le indicazioni antiche ma sempre attuali dei fondatori Paolo Grassi, Nina Vinchi e Giorgio Strehler, scegliendo di essere presidio culturale, che emoziona e rende umani.

Il programma

Vastissimo, ricco di proposte che abbracciano a trecentosessanta gradi il meglio della produzione teatrale contemporanea, si compone innanzitutto di 30 produzioni proprie, e vedrà anche la collaborazione con il Teatro alla Scala, in un connubio magico che lega a doppio filo queste due Istituzioni artistiche. Nel racconto dettagliato del Direttore artistico Claudio Longhi, si leggono passione, visione profonda, amore viscerale ed attenzione a tutte le componenti artistiche che andranno a comporre un’offerta davvero ricca, tra autori consolidati e nuove proposte, con protagonisti celebri e il concorso della Scuola del Piccolo “Luca Ronconi” per dare spazio e voce alle nuove generazioni che continuano a coltivare tradizione ed energie verso il teatro. Non mancheranno le ospitalità con, tra gli altri, il teatro di Eduardo e Luigi Pirandello, le serate speciali – a partire dall’omaggio il 22 settembre a Ornella Vanoni –, gli “Orizzonti Piccolo”, con connessioni culturali che rinnoveranno le collaborazioni con festival ed eventi pensati fuori dalla sala per distribuirsi in eventi diffusi che coinvolgano l’intera città di Milano. Grande attenzione al tema femminile, alle minoranze, alla gioventù, agli approfondimenti sullo scottante tema delle guerre: un crogiuolo di idee, un laboratorio che stimola, interroga e appaga. L’intero programma è disponibile su Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Per le celebrazioni c’è ancora tempo, ma il tempo, come abbiamo visto, è un gioco, un’unità di misura che racconta con le sue cadenze la magia del teatro. E allora che si spengano le luci, che parli la poesia del palco, che il pubblico possa vivere con passione una stagione eccezionale, storica, protesa verso il futuro.