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La Scala spalanca il sipario digitale: su LaScalaTv l’opera diventa patrimonio di tutti

di Giuseppe De Carli

Oggi l’archivio può contare già su 31 titoli recenti, 13 storici, 8 balletti, 26 concerti e una serie di approfondimenti educativi, consolidando il già notevole patrimonio audiovisivo della Fondazione

La Scala spalanca il sipario digitale: su LaScalaTv l’opera diventa patrimonio di tutti

L’offerta del Teatro alla Scala di Milano si estende con un nuovo servizio gratuito a favore di tutti gli appassionati, estendendo l’offerta culturale ad un pubblico sempre più vasto. Dal 1° settembre sulla piattaforma video LaScalaTv.

Un inizio di settembre spettacolare per il Teatro alla Scala che, grazie al sostegno di Intesa San Paolo, mette a disposizione gratuitamente i contenuti della piattaforma LaScalaTv, previa registrazione (LaScalaTv)

Il broadcast scaligero nasce nel 2023, sempre grazie al contributo dell’istituto bancario già sponsor principale, per la diffusione dal Piermarini, attraverso l’installazione di nove telecamere, delle dirette di opere, balletti e concerti che vanno a formare poi un catalogo di immenso valore artistico.

Oggi l’archivio può contare già su trentuno titoli recenti, tredici storici, otto balletti, ventisei concerti e una serie di approfondimenti educativi, consolidando il già notevole patrimonio audiovisivo di Fondazione Teatro alla Scala e la collaborazione pluridecennale con Rai. Un’opera di divulgazione che ora diventa ancora più fruibile, implementando il Servizio Promozione Culturale che coinvolge ogni anno oltre 100.000 spettatori a prezzi agevolati. Il palinsesto Spazio Scala propone inoltre oltre 100 incontri di approfondimento a ingresso gratuito con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini all’opera, al balletto, ai concerti, in linea con l’articolo 2 dello Statuto della Fondazione che assegna alla Scala il fine di “promuovere l’educazione musicale della collettività”.

Tra i protagonisti dei video che si rendono accessibili ci sono direttori come Riccardo Chailly, Myung- Whun Chung, Daniele Gatti, Thomas Guggeis, Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Christophe Rousset, Speranza Scappucci, Simone Young, Lorenzo Viotti oltre a registrazioni storiche di Claudio Abbado e Riccardo Muti, e gli spettacoli sono firmati da Robert Carsen, Davide Livermore, Christof Loy, Mario Martone, David McVicar, Luca Ronconi, Giorgio Strehler, Graham Vick, Deborah Warner e Franco Zeffirelli.

In palcoscenico cantano tra gli altri Eleonora Buratto, Anna Netrebko, Camilla Nylund, Lisette Oropesa, Sondra Radvanovsky, Marina Rebeka, Sonya Yoncheva, Roberto Alagna, Benjamin Bernheim, Vittorio Grigolo, Francesco Meli e Luca Salsi. Tra i danzatori spiccano Roberto Bolle, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Antonella Albano, Alice Mariani, Claudio Coviello, Nicola Del Freo, Marco Agostino e Navrin Turnbull.

La piattaforma include inoltre spettacoli per ragazzi, contenuti educativi curati da Mario Acampa e documentari, tra cui “Il sogno bianco” realizzato da Sky sul Lago dei cigni scaligero con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko.

A partire dal 1° settembre saranno inoltre disponibili in catalogo l’Opera Seria di Florian Leopold Gassman, andata in scena nel 2025 con la direzione di Christophe Rousset e la regia di Laurent Pelly con Julie Fuchs, Mattia Olivieri, Pietro Spagnoli e Giovanni Sala, ed il Requiem di Mozart diretto da Thomas Guggeis nel 2024.

Nei prossimi giorni l’offerta continuerà poi ad ampliarsi con concerti Gurre-Lieder di Schönberg diretto da Riccardo Chailly nel 2024 e il Götterdämmerung, diretto da Simone Young, che ha completato la trilogia wagneriana in occasione dei 150 dalla prima esecuzione.

Con LaScalaTv gratuita, il Piermarini compie un passo decisivo oltre i confini della sala, trasformando il proprio archivio in una grande platea aperta. Non è soltanto un ampliamento dell’offerta digitale, ma un gesto culturale di ampia portata: rendere accessibile a tutti la memoria viva della Scala, i suoi protagonisti, i suoi spettacoli e la sua vocazione educativa. In un tempo in cui la cultura cerca nuovi linguaggi e nuovi pubblici, il teatro milanese sceglie di aprire le proprie porte anche online, confermando che l’eccellenza non perde valore quando diventa condivisa: al contrario, si rafforza.