Secondo AlmaLaurea, Milano si conferma capitale della formazione: Bicocca eccelle per rapidità e inserimento lavorativo, la Statale per internazionalizzazione e qualità
Milano conferma la sua vocazione universitaria e la capacità di formare giovani pronti al mondo del lavoro. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026, appena presentato, gli atenei milanesi si distinguono per età media di laurea più bassa, tassi occupazionali superiori alla media nazionale e una crescente apertura internazionale.
All’Università di Milano-Bicocca, nove laureati su dieci lavorano già a un anno dal titolo. L’indagine ha coinvolto 8.004 laureati dell’ateneo, analizzando sia i percorsi triennali e magistrali del 2024 sia quelli magistrali del 2020, intervistati a cinque anni dalla laurea. I dati parlano chiaro: l’età media al conseguimento del titolo è 23,9 anni per i triennali e 26,8 per i magistrali, oltre un anno in meno rispetto alla media nazionale. "Quasi otto laureati su dieci hanno avuto esperienze lavorative durante gli studi – sottolinea la prorettrice Sonia Migliorati – un segnale dell’attenzione dell’ateneo verso l’integrazione tra formazione e lavoro, che favorisce competenze trasversali e occupabilità".
Tra i laureati triennali che non proseguono gli studi, l’86,4% è occupato a un anno dal titolo, contro l’81,4% nazionale. Ancora più alto il dato dei magistrali: 87,7% contro 80,8%. A cinque anni dalla laurea, il tasso d’occupazione sale al 96,6% per i biennali e 97,6% per i cicli unici, con oltre sei contratti su dieci a tempo indeterminato. Bicocca si conferma così tra gli atenei più performanti del Paese.
Anche la Statale di Milano mostra risultati in crescita. Nel 2025 ha laureato 11.601 studenti, di cui 6.522 triennali, 3.667 magistrali e 1.412 a ciclo unico. L’ateneo si distingue per internazionalizzazione e qualità dei percorsi formativi: il 7,7% dei laureati ha cittadinanza estera, con punte del 15,6% nelle magistrali biennali, e il 17,8% proviene da fuori regione. "I dati AlmaLaurea rafforzano il ruolo della Statale come ateneo attrattivo e competitivo a livello internazionale – osserva la rettrice Marina Brambilla –. Continuiamo a investire per rafforzare il legame tra formazione, ricerca e mondo del lavoro".
L’età media alla laurea è 25,7 anni, inferiore al dato lombardo (28,6), e il 61,8% degli studenti conclude in corso. Il voto medio è 103,4 su 110, ben sopra la media regionale. Oltre la metà dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti, e il 12,1% ha studiato all’estero, soprattutto con programmi Erasmus. Sul fronte occupazionale, la Statale registra tassi in aumento e retribuzioni superiori alla media nazionale, confermando la solidità dei suoi percorsi e la coerenza tra studi e lavoro.